“Io sono timido, ma sul palco non ho pudori.”
stefano bicocchi | vito
Stefano Bicocchi, in arte Vito, è uno degli attori e comici più amati del panorama italiano. Una carriera costruita tra teatro, cinema e televisione, accanto a maestri come Fellini, Benvenuti e Lionello, che ha lasciato un segno profondo non solo nel pubblico, ma nella storia dello spettacolo italiano.
In questa conversazione ad Atelier Tubertini, Stefano porta qualcosa di raro: la disponibilità a togliersi la maschera. A parlare non di Vito, ma di Stefano dell'uomo che separa con cura il personaggio dalla persona, che non ha mai cercato il successo eppure lo ha coltivato con dedizione, che conosce l'ansia del sipario e la affronta ogni volta con la stessa umiltà.
Si parla di autenticità e di recitazione, di quei dieci centimetri che Stefano tiene sempre tra la maschera e il volto per non perdere il contatto con la realtà. Di Fellini che bussa alla sua porta a 22 anni, di set leggendari e di colleghi che hanno insegnato più di qualsiasi scuola. Di comicità come atto di coraggio perché far ridere, dice Stefano, è molto più difficile che far piangere.
Una conversazione intensa e inaspettatamente profonda, con un uomo che ha fatto sorridere intere generazioni restando, nel privato, profondamente se stesso.






