“Il fallimento non è un ostacolo, è una porta.”
ANNA CAPRARO
Anna Capraro è la fondatrice di Atelier Tubertini, coach e counselor strategica con una formazione costruita in ventitré anni dentro una multinazionale svedese, fino ai livelli dirigenziali. Un percorso solido, riconosciuto, eppure vissuto, come lei stessa lo definisce, come una prigione di cristallo: bellissima, ma sempre una prigione.
In questa conversazione ad Atelier Tubertini, per la prima volta Anna si racconta dall'altra parte del microfono, intervistata dal giornalista Luca Baccolini. Parla di sé non attraverso i risultati raggiunti, ma attraverso le domande che l'hanno portata a lasciarli.
Si parla di trasformazione e di potenziale, di quelle domande strategiche che aprono porte che da soli non si riesce a vedere. Di Bologna come luogo capace di accogliere una visione diversa. Di terzo luogo, nel senso caro al sociologo Ray Oldenburg, e della scelta di lasciare il telefono fuori dalla porta per tornare, anche solo per un'ora, presenti.
Una conversazione intensa, per chi ha sentito almeno una volta il bisogno di uscire dalla propria prigione di cristallo.






